|
|
| Carnevale di Viareggio |
| |
| Vi presentiamo... Il Carnevale di Viareggio |
| |
|
|
Carnevale di Viareggio |
| Nel febbraio del 1873, ai tavoli del caffè del Casinò,
tra i giovani bene della Viareggio d'allora sbocciò l'idea dì
una sfilata di carrozze per festeggiare il carnevale, all'aperto, in piazza,
fra la gente. Martedì grasso del febbraio 1873, è maturato
il Carnevale di Viareggio così come oggi è conosciuto: evento
spettacolare tra i più belli e grandiosi del mondo.Sul finire del
secolo, comparvero, in mezzo alla festa di popolo che fu subito grande,
i carri trionfali, veri e propri monumenti, costruiti in legno, scagliola
e juta, modellati da scultori e messi insieme da carpentieri e fabbri che,
in Darsena, sugli scali dei cantieri navali, sapevano creare imbarcazioni
destinate a sfidare con successo le acque insidiose e i venti capricciosi
degli oceani; da allora i carri così costruiti di anno in anno, hanno
navigato in un mare di gente attonita e divertita. |
 |
Fondazione Carnevale Viareggio
Piazza Mazzini, 22 VIAREGGIO
Tel. 0584.962568 Fax 0584.47077
email: info@ilcarnevale.com |
| Storia del Carnevale di Viareggio |
La
prima guerra mondiale sembrò distruggere, insieme alla belle époque
in Europa, anche il Carnevale a Viareggio, che invece rifiorì, più
splendido e più grandioso, nel 1921, quando addirittura i carri mascherati
sfilarono sui due meravigliosi viali, paralleli fra loro e alla spiaggia;
i viali a mare, la mitica passeggiata, che in estate erano il ritrovo della
mondanità nazionale e internazionale, da quel momento furono, con
le quinte delle Alpi Apuane, il palcoscenico naturale e grandioso, di incomparabile
bellezza, ove si pavoneggiavano, ogni anno più ricche di animazione
e brio, le costruzioni carnevalesche.
Nel 1921 si cantò la prima canzone ufficiale, la "Coppa di Champagne",
attuale inno del carnevale. Anche le maschere si animarono a suon di musica
per la prima volta, perché la banda trovò posto a bordo di
un carro intitolato "Tonin di Burio" che rappresentava la festa
nuziale nell'aia di una casa colonica. Due anni dopo il "Pierrot",
nostalgica e romantica figura del carnevale, fu la prima maschera a muovere
la testa e gli occhi.
Nel 1925, per iniziativa di alcuni costruttori, fu introdotta la cartapesta,
per realizzare i carri, che da allora ha consentito costruzioni colossali
ma leggerissime, cioè mascheroni capaci di librarsi nell'aria sfidando
la legge della gravita. Con tale innovazione si può dire che la storia
del Carnevale di Viareggio diviene leggenda, grazie ai costruttori che,
per le loro capacità creative, furono denominati, dalla stampa nazionale
ed internazionale, maghi della cartapesta.
Nel 1930 Uberto Bonetti, il pittore che ha illustrato la magia del carnevale
con manifesti ufficiali, ideò Burlamacco, la maschera oggi famosa,
che nel manifesto del 1931, sullo sfondo dei moli protesi sul mare, appare
in compagnia di Ondina. Oggi Burlamacco trova posto ira le maschere italiane
a Roma presso il museo del Folklore e della tradizione ed è esposta
a Parigi presso il Musée de L'Homme.
Dopo la seconda guerramondiale, rinasce nel 1946 e, da allora, Re Carnevale
ha temprato il suo scettro, passando indenne - giugno del 1960 -attraverso
uno spaventoso rogo degli hangars dove si costruivano i carri. Fin dall'inizio
(1954) la Tv nazionale prima, e l'Eurovisione ( 1958) poi, hanno consacrato
la grande manifestazione trasportando ovunque, via etere Viareggio e il
Carnevale. Da sempre, ogni anno, una lunga schiera di ospiti illustri, di
politici, di personaggi dello sport e dello spettacolo, è venuta
a Viareggio per ammirare la propria effige in cartapesta, così come
a ogni corso mascherato dì ogni edizione del carnevale centinaia
di migliala di persone hanno decretato il successo di questa grande manifestazione.
Nel 1998 il Carnevale di Viareggio ha celebrato 125 anni di vita nello splendore
d'un mese intero di feste diurne e notturne ed ora, forte dei suoi continui
successi, guarda ormai con tutte le sue forze alle grandi edizioni del futuro,
che saranno spettacolari con carri, sfilate, feste rionali, veglioni in
maschera, rassegne di ogni genere e, prima fra queste, il torneo mondiale
di calcio " Coppa Carnevale ". Nel 2001 si è inaugurata
la nuova Città del carnevale, un complesso destinato a diventare
una grande attrazione, caratterizzato da nuovi hangars, da un'arena per
gli spet tacoli, dal museo multimediale, dalla scuola della cartapesta e
da altre iniziative culturali e di intrattenimento. Carnevale, festa della
pace, dell'amore, della solidarietà. Ogni anno, vengono a Viareggio
migliaia di persone. Vieni, vieni anche tu!
|
|
|
|