Camaiore/Parco Alpi Apuane
Itinerario 1
Percorso trekking - Metato (M. 378) - Alpe di Cima
(M. 850)
Campo all’Orzo (M. 958) - Baita Barsi (M. 865)
Usciamo dal centro storico di Camaiore per la Porta Lombricese e, attraversata la frazione Sterpi, superiamo il torrente Lombricese. Oltre il paesino di
Vado (m. 65) entriamo nello stretto fondovalle, un boscoso solco che si addentra con numerose diramazioni nelle Apuane meridionali, dominato da
un lato dal Monte Matanna (m. 1317) e dall’altro dal Monte Prana (m. 1221) e giungiamo a Lombrici (m. 100) - 10 min. Proseguendo lungo la strada asfaltata, possiamo visitare l’antica Ferriera Barsi ed il mulino di Candalla. Proseguendo tra le fronde degli ulivi ci
godiamo la splendida vista sulla conca di Camaiore
e sulla marina fino a raggiungere Metato. Il paese,
arroccato sul pendio, è situato alle pendici del Monte
Prana, a cavallo tra Rio dei Colli ed il Rio Lombricese,
nelle cui vicinanze si aprono molte grotte, alcune
delle quali abitate in epoca neolitica e paleolitica.
Da Metato, seguendo il sentiero CAI n. 104, iniziamo
a salire lungo un ampio viottolo cementato e, passato
il nucleo abitato delle Casette, attraversiamo la
località Falcigoli (m. 600), tipico insediamento
agropastorale.
Quindi scavalchiamo la dorsale del Monte Ciurlaglia
(m. 850) che è un prolungamento della cresta
nordoccidentale del Monte Prana e raggiungiamo il
belvedere dell’Alpe di Cima, da cui si gode un
magnifico panorama sulla valle di Camaiore, la costa
Tirrenica e parte delle Apuane.
Lungo un sentiero pianeggiante percorriamo il versante
settentrionale del Monte Prana per giungere all’ampio
crinale di Campo all’Orzo, colle a terrazze degradanti
un tempo coltivate, situato tra il Monte Prana e il
Monte Piglione (m. 1233), nei pressi della vecchia
chiesa di San Rocco. Seguendo la segnaletica in pochi
minuti si scende alla Baita Barsi al Colle della Poraglia,
immersa nel verde. Dalla chiesa di San Rocco parte
il sentiero per il monte Prana. Dopo un laghetto che
fungeva da abbeveratoio ed una fonte, comincia
l’ascesa per la vetta lungo un sentiero abbastanza
agevole e dai bei panorami.
Itinerario 2
Percorso trekking - Casoli (M. 403) - Grotta all’Onda
(M. 708)
Foce del Termine (M. 978)
Da Camaiore seguiamo le indicazioni per Casoli,
caratteristico borgo già abitato nel 984, arroccato
sulle propaggini del Monte Matanna (m. 1317) e
racchiuso ad ovest dalla zona di Setriana, e ad est
dai monti Ciurlaglia e Penna. Circa un chilometro
oltre il piazzale del paese, dalla carrozzabile parte
una mulattiera (sentieri CAI n. 2 e 112) che degrada
verso il solco del Rio Lombricese. Raggiunto il bivio
presso una marginetta imbocchiamo a sinistra il
sentiero n. 2 che risale la valle di Grotta all’Onda,
seguendo il torrente per un breve tratto, fino a
raggiungere un ponte.
Svoltato a sinistra, dopo un breve tratto attraverso
un bosco di castagni giungiamo ad una parete a
strapiombo, dove si apre l’ingresso della Grotta
all’Onda, sito di grande interesse paleontologico.
Spettacolari le cascatelle che sgorgano da un ampio
riparo posto sul fianco ovest della grotta. Costeggiando
la destra della grotta, la mulattiera sale quindi lungo
il fianco sinistro della montagna, poi continua a destra
sul dorso di un crinale fino ad arrivare al valico della
Foce del Crocione (o del Termine), importante passo
che collega la vallata di Camaiore con la Garfagnana
attraverso uno dei percorsi della via Francigena. Il
passo è stretto tra il Monte Piglione (m. 1233) e il
Monte Matanna, a cui si sale per una ripida ascesa
attraverso la Foce del Pallone, e, in basso,
dall’altopiano di Campo all’Orzo, dominato dalla mole
massiccia del versante settentrionale del Monte
Prana. Da qui possiamo ammirare un bellissimo
panorama che spazia dagli Appennini alla costa
Tirrenica, da La Spezia fino a Livorno. Percorrendo lo
stesso itinerario in direzione opposta torniamo a
Casoli.
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